Silvia Segnan

Ho sempre amato l’Arte in qualsiasi aspetto la si voglia rappresentare, e ritengo non possa mancare nell’esistenza di ogni individuo consapevole, anche perché, prima o poi, è l’individuo stesso a cercarla e ad averne bisogno.

Io e L’Arte.

Strana relazione.

Confusa e serena, inquieta e pacata, dubbiosa e decisa insieme.

Insiste di colore, materia, luce, segno e disegno.

Si appropria di anima, sentimento, mente, corpo.

Sì prende ogni libertà. Si insedia. Turba ma non tradisce. Intriga. Appassiona. Attrae.

E dirige.

Sono la piccola esecutrice di un messaggio così immenso ed elevato da preferire di restare nell’ombra.

Il mio contatto con lei crea scintille. E soffia nutrimento.

Impone, mi limito ad eseguire. Spesso quello che suggerisce resta lì, in attesa di risposta, di una degna risposta. E quasi mai si avverte quella giusta.

Ha personalità selvaggia ed incisiva lei (l’Arte), ma mi sfugge di mano, una mano ancora acerba che sperimenta, incide e si affanna perché vuole trasferire su foglio un’emotività trasparente, un pensiero autentico e credibile, affinché gli sforzi non siano del tutto vani.

Io mi immagino più come un umile tentativo di lasciare su tela ciò che percepisco, ciò che ella mi detta, e creo la mia impronta, la mia traccia, cercando di dare un ordine ed un senso alle idee, quasi sempre – ahimé! – in contrasto tra loro.

Vivo il mio rapporto con l’Associazione come un risveglio interiore, poter interagire con chi respira le mie stesse passioni è un’esperienza forte, coesistono profondo rispetto ed armonia, ed io mi esprimo senza margine di critica o giudizio, ma elaboro, apprendo, socializzo e imparo a gestire le mille emozioni in gruppo.

L’Arte è maestra nel rendere complesso il percorso che intraprendo, ma per me rappresenta un affascinante viaggio di non ritorno, un meraviglioso cammino di crescita che mi entusiasma e mi arricchisce ogni giorno di più.

Con lei riesco a sentirmi l’essere più felice di questa Terra.