Barbara Sollitto

Viaggio tra i colori.
Era…che anno era? Non lo ricordo più. Ma ricordo perfettamente che Valentina era una bimbetta, e che tutto è nato grazie a lei. Come tante altre cose della mia vita.
Un volantino letto quasi per caso, che parlava di un centro estivo all’insegna dell’arte. Proprio quello che faceva al caso della mia bambina. Il primo giorno a Villa Borgognoni, la dolcezza di Elisa, ed ecco che per lei si è aperto un mondo colorato. In realtà, questo mondo lo aveva già dentro, ne sono certa, ma Elisa è stata lo stimolo, l’accoglienza, la mano tesa verso l’arcobaleno.
La lasciavo con reciproci sorrisi, la mattina; gli stessi sorrisi del momento di tornare a casa. Quando mi faceva vedere fogli, fogli e ancora fogli, pieni delle sue emozioni di bimba, delle sue visioni del mondo, di piccole sperimentazioni.
La guardavo così appassionata, e dentro di me sentivo, forte e vivo, “alive and kicking”, quel piccolo cassetto, che tentava di uscire dal vecchio comò. Un contenitore da cui quel sogno, accantonato e mai realizzato, voleva disperatamente ma timidamente venire fuori.
Ed è stato così, con questo comò che mi trascinavo da una vita sulle spalle, che ho incontrato per la prima volta Andrea. Con il suo tatto e la sua capacità di convincerti che tutti possiamo, e che non esiste chi non è capace, ho finalmente deposto il comò, sfilato con forza quel cassetto, e dolcemente e curiosamente ho guardato dentro.
Il vero percorso è iniziato un lunedì mattina, in una viuzza del centro storico, sui cui dava il grande portone d’ingresso del palazzo antico. L’atmosfera di quella scalinata, e soprattutto il suono del mio cuore che batteva, resteranno per sempre con me.
Ricordo che…arrivata in cima, davanti alla porta della sede, stavo per tornare indietro, intimidita ed incerta. Non tenevo una matita in mano dalla terza media, sporadicamente al Liceo, qualcosina… Mi sono presentata, un po’ in imbarazzo nei confronti di chi, quella matita, la utilizzava da sempre. Ma poi mi sono detta che ormai ero lì….e tanto valeva fare una lezione di prova.
Sono passati diversi anni, e la famosa lezione di prova ha dato frutti che mai avrei immaginato. Ho assaporato ogni secondo, ogni minuto dei miei lavori. Mi sono disperata, ho gioito, ho studiato, mi sono messa alla prova. Ogni piccolo disegno è stato come una storia d’Amore. Di ogni lavoro, ricordo perfettamente i momenti, il primo incontro, il timore, la passione, a volte la delusione, ma più spesso la gioia, e soprattutto il viso di Andrea.
Il viaggio, iniziato anni fa, prosegue ancora oggi, con un bagaglio sempre più grande. Fatto di così tante cose, per le quali, di tanto in tanto, sono costretta ad aggiungere tasche a questa borsa dall’interno gigantesco e magico, un po’ come la borsa di Mary Poppins.
Nel mio borsone c’è Amicizia, c’è una persona meravigliosa che si chiama Elvira, la mia metà artistica.
C’è Elisa, che per me è l’eterna ragazza che accoglieva la mia bambina.
C’è Andrea, il perno, il fulcro di tutto ciò che sono riuscita a fare. Mi ha messo alla prova con sfide continue, allo scopo di farmi credere in me stessa.
Ci sono tante belle, variegate anime che ogni volta incontro a lezione.
C’è il profumo del Camaleonte, quegli odori che si mescolano, e che arrivano fino dentro l’anima ogni volta che apro la porta ed entro in quella stanza del cuore, dove tutto è ricchezza interiore.
C’è la poesia di partire da casa con quella che era una bimbetta, e che oggi è una diciassettenne che frequenta il Liceo Artistico, entrare insieme in quel mondo e scoprire e scoprirci a vicenda, per poi raccontarci durante il tragitto di ritorno.
Queste sono solo alcune delle cose contenute nel mio borsone camaleontico.
Tante altre ce ne saranno in futuro, e servirà ancora spazio!
E voi? Qual è stato il vostro viaggio? Cosa vi portate dietro, nella valigia delle emozioni, quando entrate in quella piccola, grande stanza? Raccontateci le vostre esperienze, è il modo più spontaneo e più vero per festeggiare questo Compleanno!

Tanti auguri Camaleonte, e grazie di aver riempito la mia vita e la mia anima di così tante sfumature.

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